Lulic attacca Ruediger: “Fino a due anni fa vendeva calzini a Stoccarda”

Lulic attacca Ruediger: “Fino a due anni fa vendeva calzini a Stoccarda”

Lulic attacca Ruediger: “Fino a due anni fa vendeva calzini a Stoccarda”

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Il bosniaco si è lasciato andare nel post partita del derby a dichiarazioni chiaramente inopportune. Nel pomeriggio la Lazio ha poi diffuso un messaggio di scuse

Prima la “guerra etnica” invocata dai tifosi della Lazio. Poi il coro “uccidiamoli” con cui gli ultrà romanisti hanno incoraggiato i propri beniamini alla vigilia del derby. Quindi le dichiarazioni degli scorsi giorni di Ruediger (“Non conosco la Lazio e il suo allenatore“), strumentalizzate da parte della stampa romana, la risposta di Cataldi su Twitter (“Chi ha parlato? Non lo conosciamo“). Oggi la provocazione di Strootman dopo il goal dell’1-0, con la conseguente rissa, l’espulsione di Cataldi e il caos generato sul terreno di gioco. Infine, ‘ciliegina sulla torta’, le dichiarazioni di Lulic, che ai microfoni di Premium Sport ha dichiarato: “Ruediger già parlava prima della partita, due anni fa a Stoccarda vendeva calzini e cinture e adesso fa il fenomeno. Non è colpa sua, è colpa di quelli che stanno intorno a lui e che fanno crescere un ragazzo maleducato. Lasciamo stare queste provocazioni che capiteranno anche in futuro“. Uscita infelice che corona una settimana infelice. Il derby della Capitale non è nuovo alla creazione di situazioni d’imbarazzo di questo tipo (se non anche peggiori) ma certo è che tutti sembrano ormai essere chiamati a porsi un freno, in primis i protagonisti in campo, onde evitare che la degenerazione verbale possa in futuro trasformarsi in degenerazione fisica.

Le scuse del club

Incalzato dai giornalisti in zona mista, Lulic ha poi parzialmente fatto retromarcia: “Non voglio più parlarne, forse a caldo si dicono cose che non andrebbero dette. Chiedere scusa a Ruediger? Lasciamo stare, anche i bianchi vendono i calzini“. Una difesa che, a dirla tutta, non ha convinto del tutto. A cercare di gettare acqua sul fuoco ci ha dunque pensato la società che, tramite il responsabile della comunicazione Diaconale, ha formalizzato le proprie scuse a Ruediger: “Chiedo scusa a nome della società e anche di Lulic. Sono le espressioni a caldo di un giocatore dopo aver perso un derby a cui teneva molto. E’ una polemica andata oltre le righe, che si rifà alle parole precedenti di Ruediger. Noi comunque vogliamo che la Lazio abbia uno stile di correttezza“.

Senad Lulic.

Senad Lulic